Normative e sicurezza dei soppalchi: cosa sapere prima di installarli

3 Dicembre 2025
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I soppalchi industriali rappresentano una delle soluzioni più efficaci per aumentare la superficie utile di un magazzino senza dover intervenire sull’edificio. Sono strutture autoportanti, realizzate in acciaio, progettate per sostenere persone, carichi e talvolta impianti o linee produttive. Proprio per questa loro natura, rientrano nella categoria delle opere strutturali e richiedono un iter rigoroso di progettazione, verifica e installazione.

In questo articolo approfondiamo quali normative regolano i soppalchi, quali responsabilità hanno committente e fornitore, e quali criteri tecnici consentono di garantire sicurezza e conformità.

Che cos’è un soppalco secondo le normative

La Guida alla sicurezza delle scaffalature e dei soppalchi definisce il soppalco come una struttura sopraelevata rispetto al piano di riferimento, realizzata con elementi metallici – spesso derivati dalle scaffalature portapallet – e destinata al passaggio o allo stazionamento di persone .

La norma chiarisce che i soppalchi industriali:

  • sono assimilabili a opere edilizie a tutti gli effetti;
  • richiedono progetto strutturale, direzione lavori e collaudo (Legge 1086/1971);
  • devono rispettare le Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14/01/2008);
  • sono soggetti agli adempimenti S.C.I.A. o permesso edilizio a seconda dei Comuni.

Soppalchi e sicurezza: obblighi di legge

La sicurezza dei soppalchi ricade su due piani distinti:

  1. Sicurezza dei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008)

Il datore di lavoro è responsabile dell’analisi dei rischi, inclusi quelli connessi alla presenza della struttura, al carico, alla movimentazione delle merci e, se rilevante, al rischio sismico. Le norme ribadiscono che le strutture devono essere sicure, idonee e adeguate al contesto operazionale.

  1. Sicurezza strutturale e antisismica

Secondo le linee guida ACAI e le norme tecniche, i soppalchi rientrano nella Classe 1, ovvero strutture assimilabili a edifici e quindi obbligate a rispettare le prescrizioni per il calcolo strutturale, inclusa la verifica:

  • dei carichi permanenti e variabili;
  • delle azioni orizzontali (sisma e vento, dove previsto);
  • della stabilità globale;
  • della resistenza al fuoco se richiesto (REI).

Le norme tecniche richiedono quindi che un soppalco:

  • sia progettato come struttura completa;
  • sia ancorato in modo corretto alla pavimentazione;
  • garantisca deformazioni e inflessioni entro i limiti della EN 15620;
  • sia accompagnato da relazione di calcolo, disegni esecutivi e manuale d’uso.

Progettazione dei soppalchi: elementi da considerare

Dalle linee guida tecniche e dalla documentazione EMAF emergono alcuni punti critici da valutare prima dell’installazione:

Carichi e destinazione d’uso

Ogni soppalco deve essere progettato sul carico reale atteso (persone, merci, macchinari). La definizione errata dei carichi è tra le cause più frequenti di non conformità.

Pavimentazione

La pavimentazione deve essere verificata per portare i nuovi carichi concentrati, come evidenziato anche nella documentazione tecnica per la progettazione dei magazzini .

Sicurezza sismica

Le linee guida antisismiche richiedono che tutte le strutture non leggere, compresi i soppalchi, siano calcolate secondo criteri antisismici. La valutazione riguarda anche:

  • ancoraggi;
  • connessioni;
  • comportamento delle merci in caso di oscillazioni .

Accessibilità e movimentazione

Scale, parapetti, cancelli di carico e protezioni devono rispettare le norme tecniche e garantire sicurezza agli operatori.

Manutenzione e ispezioni

I soppalchi devono essere dotati di cartellonistica (portata, divieti, indicazioni operative) e di un piano di manutenzione come previsto dalla EN 15635, analogo a quello per le scaffalature industriali.

Perché scegliere soppalchi progettati correttamente

Un soppalco progettato secondo norma:

  • aumenta la superficie utile senza interventi invasivi sull’edificio;
  • è più durevole e stabile;
  • garantisce continuità operativa anche in presenza di carichi dinamici, carrelli, movimentazioni;
  • riduce i rischi per persone e merci;
  • è assicurabile e certificabile.

Un soppalco NON progettato correttamente può invece comportare:

  • gravi rischi di cedimento strutturale;
  • sanzioni amministrative o interdizione all’uso;
  • responsabilità civili e penali in caso di incidente.

Il ruolo di EMAF nella progettazione dei soppalchi

Grazie alla propria esperienza nel settore delle strutture metalliche e all’aderenza alle normative UNI, EN e alle linee guida ACAI/FEM, EMAF:

  • analizza le reali esigenze del cliente;
  • effettua rilievi in sito e verifica della pavimentazione;
  • sviluppa un progetto strutturale completo;
  • fornisce documentazione tecnica e certificazioni;
  • cura montaggio, collaudi e assistenza post-vendita;
  • garantisce soluzioni modulabili e ampliabili nel tempo.

Ogni soppalco EMAF è progettato come struttura certificata e garantita, compatibile con future evoluzioni dell’impianto logistico.

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