
Scegliere gli scaffali per magazzino più adatti non è mai un’operazione neutrale: significa ottimizzare lo spazio, aumentare la produttività, garantire sicurezza e conformità normativa. Ogni settore ha esigenze specifiche in termini di portata, flussi logistici, selettività e normativa: per questo una scelta “standard” rischia di creare inefficienze operative e, nei casi peggiori, problemi di sicurezza.
L’esperienza EMAF e le principali linee guida tecniche di settore – dalle norme UNI EN 15512, EN 15635, alle indicazioni ACAI e FEM – mostrano come ogni impianto debba essere progettato sulle reali modalità di stoccaggio, sulle caratteristiche delle unità di carico e sulle condizioni dell’edificio.
Di seguito una panoramica dei principali settori e delle soluzioni più adeguate.
Settore Logistico e Trasporti: portapallet per alte rotazioni
Per operatori logistici, corrieri e 3PL la priorità è la massima selettività e la velocità di carico/scarico.
Le scaffalature portapallet sono la soluzione ideale: regolabili, adattabili a qualsiasi tipo di pallet e compatibili con sistemi di movimentazione tradizionali e VNA.
Perché sceglierle
• Accesso diretto a ogni pallet
• Flessibilità nel variare i livelli di carico
• Compatibilità con AGV, shuttle e sistemi automatici (UNI EN 15620)
Alternative per stoccaggio intensivo: drive-in/drive-through per lotti omogenei.
Alimentare & Beverage: stabilità, rotazione e condizioni ambientali
Nell’industria alimentare contano igiene, resistenza a umidità e temperature controllate. Le scaffalature più scelte sono:
Portapallet zincati o con finiture ZM
Ideali per celle frigo e ambienti umidi grazie alla resistenza alla corrosione.
Drive-in per prodotti omogenei
Perfetti per accumulo intensivo e logiche LIFO. Importante per i portapallet la progettazione antisismica secondo UNI EN 15512 e UNI-TS 11379.
Per linee picking ad alta rotazione: scaffalature leggere o a ripiani.

Edilizia, carpenteria e materiali lunghi: Cantilever
Per tubi, travi, barre, pannelli e materiali extra-lunghi, non esiste alternativa al cantilever.
Secondo le linee tecniche EMAF, questi impianti garantiscono:
• Elevata portata per braccio
• Modularità completa
• Installazioni interne ed esterne con tettoia
• Possibilità di calcoli specifici per carichi eccentrici e vento
I cantilever sono disponibili nelle versioni monofronte (installazione a parete) e bifronte (corridorio centrale).
E-commerce e distribuzione: scaffali per picking manuale
Alti flussi, migliaia di referenze, prelievi continui: il picking richiede scaffalature leggere o medie con ripiani regolabili, sistemi pick-to-light e integrazione con magazzini automatici.
Ideali per:
• articoli piccoli o sfusi
• imballi e packaging
• magazzini GTP (goods-to-person)
Preferibili scaffalature a incastro con ripiani zincati, predisposte per passerelle multipiano.
Industria meccanica e automotive: portate elevate e sicurezza
In questi settori la densità di peso delle merci richiede scaffalature portapallet pesanti, drive-in per pezzi omogenei o sistemi automatici.
Vanno considerati:
• portate certificate (UNI EN 15512)
• protezioni anti-urto su montanti e corridoi (EN 15635)
• progettazione antisismica obbligatoria – per i portapallet – secondo D.M. 14/01/2008
Arredamento, infissi e materiali ingombranti: cantilever + piani continui
Per colli molto voluminosi ma non necessariamente lunghi, si usano cantilever con piani continui o portapallet adattati.
Magazzini con poco spazio: sistemi compattabili o automatici
Quando la superficie è limitata, le scelte possibili sono due:
Scaffali mobili (compattabili)
Ideali per archivi, farmaceutica, ricambistica.
Aumentano la densità del 70% rispetto a scaffalature fisse.
Magazzini automatici
Con trasloelevatori o shuttle, riducono tempi e errori operativi, aumentano la sicurezza nei magazzini ad alta intensità.
ZONA SISMICA: un criterio imprescindibile per ogni settore
Tutte le scaffalature portapallet installate in Italia – indipendentemente dal settore – devono essere progettate anche per l’azione sismica, secondo DM 14/01/2008, EN 15512 e linee guida ACAI.
Questo implica:
• verifica della capacità portante
• valutazione dello scivolamento dei pallet
• sistemi di ancoraggio corretti
• scelta di profili certificati e testati
EMAF applica queste norme a ogni impianto, senza eccezioni.
Conclusioni: non esistono scaffali “universali”
Ogni settore ha esigenze diverse e ogni magazzino merita un progetto su misura. La scelta corretta degli scaffali per magazzino migliora sicurezza, efficienza e durata dell’impianto. Affidarsi a un partner tecnico significa garantire performance nel lungo periodo e conformità normativa.
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EMAF realizza sopralluoghi, progettazioni certificate secondo le norme più aggiornate e soluzioni complete chiavi in mano.
