Scaffali usati per magazzini: checklist per evitare errori

23 Gennaio 2026
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L’acquisto di scaffali usati per il magazzino può sembrare una scelta conveniente, ma senza le giuste verifiche rischia di trasformarsi in un investimento sbagliato e, soprattutto, insicuro. Le scaffalature industriali non sono semplici arredi: sono strutture metalliche di rilevante impegno statico, progettate per sostenere carichi elevati e soggette alla normativa tecnica e alla legislazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Le linee guida ACAI e le norme europee EN 15512, EN 15620, EN 15629 e EN 15635 ricordano che ogni scaffalatura deve essere utilizzata solo nelle condizioni per cui è stata progettata. Con gli scaffali usati questo requisito è spesso difficile da garantire senza un’adeguata verifica tecnica.

Per questo EMAF mette a disposizione una checklist professionale per evitare errori, rischi e spese impreviste.

  1. Verifica dell’origine e della documentazione tecnica

La prima domanda da porsi è semplice: di che scaffalatura si tratta?
Per gli scaffali usati è fondamentale controllare:

  • documenti di portata originali, riferiti esattamente alla serie e al modello;
  • manuale d’uso e manutenzione come previsto dalla EN 15635;
  • dichiarazione del produttore con riferimento alle norme tecniche;
  • eventuali relazioni di calcolo o estratti certificativi.

Molti sistemi usati vengono venduti senza alcuna documentazione: in questo caso non è possibile verificarne la sicurezza e l’acquisto diventa un rischio.

  1. Compatibilità strutturale con il layout del magazzino

Le scaffalature – soprattutto porta pallet – devono essere compatibili con:

  • pavimentazione, tolleranze e planarità (EN 15620);
  • mezzi di movimentazione (larghezze corridoi, altezze libera forca, raggi di sterzata);
  • vincoli antiurto e protezioni, obbligatori nelle zone critiche;
  • interassi e altezze dei livelli rispetto alle portate dichiarate.

Una configurazione diversa da quella originaria può compromettere la capacità portante delle spalle o dei correnti. Questo è uno dei problemi più diffusi negli scaffali usati.

  1. Stato di conservazione: danni, deformazioni, corrosione

La norma EN 15635 contiene criteri precisi per classificare i danni alle scaffalature. Prima dell’acquisto è necessario verificare:

  • colpi ai montanti, ammaccature o piegature;
  • correnti deformati o con connettori usurati;
  • spalle con controventi mancanti o non originali;
  • corrosione, soprattutto nella base e nelle zone di ancoraggio;
  • presenza e integrità delle spine antisgancio.

Danni apparentemente lievi possono ridurre drasticamente la stabilità dell’intera struttura.

  1. Compatibilità antisismica

Le linee guida ACAI e il D.M. 14/01/2008 stabiliscono che tutte le scaffalature di tipo portapallet in Italia devono essere progettate tenendo conto del sisma.
Molti scaffali usati:

  • sono stati installati in zone a bassa pericolosità e poi rivenduti in zone a rischio;
  • non dispongono della documentazione necessaria per la verifica antisismica;
  • non hanno base, controventi o tasselli adeguati alle condizioni del nuovo sito.

Una scaffalatura portapallet non verificata dal punto di vista sismico costituisce un rischio per merci, impianti e persone.

  1. Controllo degli accessori e degli elementi mancanti

Un altro errore comune nell’acquisto di scaffali usati è sottovalutare:

  • paracolpi, obbligatori nelle zone esposte agli urti;
  • distanziatori, necessari per configurazioni bifronte;
  • cartellonistica di portata, richiesta dalla normativa italiana;
  • guide a terra o protezioni nei tunnel drive-in;
  • pianetti o grigliati per picking manuale.

Senza gli accessori corretti le scaffalature non sono conformi alle norme di sicurezza.

  1. Adeguamento e certificazione post-acquisto

Quando si acquista scaffalatura usata, per tornare in piena sicurezza occorre:

  • verificare portate e configurazione;
  • ripristinare elementi mancanti o non conformi;
  • controllare tutti gli ancoraggi;
  • riposizionare correttamente i livelli;
  • aggiornare cartellonistica e manuale d’uso.

EMAF effettua queste verifiche secondo EN 15635, fornendo una valutazione professionale dello stato della scaffalatura.

Checklist EMAF per scaffali usati

  • Documentazione tecnica completa?
  • Portate originali verificabili?
  • Compatibilità con il magazzino?
  • Danni strutturali presenti?
  • Accessori conformi?
  • Verifica antisismica possibile?
  • Possibilità di ripristino certificato?

Perché scegliere EMAF anche per gli scaffali usati

Grazie all’esperienza nella progettazione, fornitura, montaggio e certificazione delle scaffalature industriali, EMAF è in grado di valutare in modo tecnico e imparziale qualsiasi impianto usato, indicando se è recuperabile, quali interventi servono e se conviene realmente l’investimento.

Call to action

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Prima di acquistare, evita rischi e costi nascosti: contatta EMAF per una verifica tecnica professionale e per un preventivo su misura.

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